{"id":2464,"date":"2022-01-26T21:54:00","date_gmt":"2022-01-26T21:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/adriadapt.eu\/?post_type=case_study&#038;p=2464"},"modified":"2023-03-24T12:16:46","modified_gmt":"2023-03-24T12:16:46","slug":"piano-costiero-per-la-regione-di-sebenico-tenin-sibenik-knin-un-percorso-verso-la-resilienza-e-la-sostenibilita","status":"publish","type":"case_study","link":"http:\/\/www.adriadapt.eu\/it\/case-studies\/piano-costiero-per-la-regione-di-sebenico-tenin-sibenik-knin-un-percorso-verso-la-resilienza-e-la-sostenibilita\/","title":{"rendered":"Piano Costiero per la Regione di Sebenico-Tenin (\u0160ibenik-Knin), un percorso verso la resilienza e la sostenibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Contesto geografico e sfide climatiche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La regione di Sebenico-Tenin, in Croazia, ha una costa eccezionalmente frastagliata, lunga 960 km, con 285 isole, isolette e rocce. La regione \u00e8 ricca in termini di risorse naturali e biodiversit\u00e0 e ospita due parchi nazionali: l&#8217;estuario della Cherca e l&#8217;arcipelago delle Incoronate. La sua zona costiera \u00e8 costituita da sette municipalit\u00e0 e tre citt\u00e0 tra cui Sebenico, suo centro amministrativo. Negli ultimi decenni, la crescente urbanizzazione costiera del litorale ha esercitato una forte pressione su territorio, risorse idriche e sviluppo sostenibile in generale. Dagli anni &#8217;50 in poi si \u00e8 registrato un costante calo del numero di abitanti nell&#8217;entroterra della regione e un aumento della popolazione nelle citt\u00e0 costiere, specialmente negli insediamenti lungo il mare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ai trend demografici negativi, legati ad un recente calo della popolazione nell\u2019intera regione, non \u00e8 seguita una riduzione dell\u2019ambiente costruito negli abitati costieri, essendo in queste aree al contempo significativamente cresciuto il numero delle seconde case. Si verifica infatti che negli insediamenti costieri, il numero di case occupate dai residenti sia in costante calo rispetto al numero totale di abitazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Entro il primo chilometro di fascia costiera della regione, i piani territoriali prevedono una quota equa di superficie edificata, come in Francia o in Italia (dati del 2000). Tuttavia, il litorale mediterraneo francese registra una densit\u00e0 di popolazione fino a 10 volte superiore del litorale della Croazia. Il fatto che la costa, altamente urbanizzata, sia fortemente esposta all&#8217;innalzamento del livello del mare e alle inondazioni costiere rappresenta un rischio elevato per la regione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli impatti pi\u00f9 importanti dei cambiamenti climatici presi in considerazione nel Piano Costiero si riferiscono a: aumento della temperatura dell&#8217;aria, variazioni nel regime di precipitazioni, variazioni nel regime di vento, aumento del livello del mare, aumento della temperatura della superficie marina, incremento della salinit\u00e0 del mare e variazioni nelle mareggiate e nelle maree. I valori usati sono stati ottenuti sulla base di differenti modelli climatici regionali (Servizio meteorologico e idrologico croato, ICTP, CNRS-GAME) e sono riportati nella tabella sottostante:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"550\" height=\"246\" src=\"https:\/\/adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_tablica.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2280\" srcset=\"http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_tablica.jpg 550w, http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_tablica-300x134.jpg 300w, http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_tablica-174x78.jpg 174w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Valori della temperatura globale, variazioni delle precipitazioni e trend stimati per la regione di Sebenico -Tenin<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;altra importante questione per il futuro dell&#8217;area \u00e8 rappresentata dalle risorse e dalle infrastrutture idriche. Quest&#8217;area, estremamente ricca d&#8217;acqua durante l&#8217;inverno, diventa povera di risorse idriche d&#8217;estate, quando il fabbisogno idrico \u00e8 pi\u00f9 significativo. Tra l\u2019altro, uno dei fenomeni naturali pi\u00f9 interessanti della regione, un&#8217;ampia barriera di travertino (tra le pi\u00f9 lunghe d&#8217;Europa), deve la sua sopravvivenza alla portata sufficiente del fiume Cherca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, tra i principali fattori di rischio della regione, gli stakeholder hanno individuato la minaccia degli incendi boschivi. Infatti, gli indici di rischio di incendio boschivo, per questa regione verde del litorale croato, sono tra i pi\u00f9 alti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Obiettivi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel Piano Costiero sono stati individuati i seguenti obiettivi principali:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>definire un sistema di gestione per le aree costiere che possa garantire la formazione di sistemi costieri resilienti agli impatti della variabilit\u00e0 del clima e dei suoi cambiamenti, e indirizzare lo sviluppo verso la sostenibilit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>identificare le aree maggiormente a rischio in relazione ai processi costieri, tra cui in particolare le aree vulnerabili agli impatti della variabilit\u00e0 del clima e dei suoi cambiamenti;<\/li>\n\n\n\n<li>proporre misure per la definizione di una politica di adattamento agli impatti della variabilit\u00e0 del clima e dei suoi cambiamenti climatici; e&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>fornire assistenza per la formulazione di politiche e piani settoriali e per la loro integrazione nelle politiche di sviluppo sostenibile dell&#8217;area costiera.&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Opzioni di adattamento applicate al caso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Adattamento attraverso i piani GIZC<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Soluzioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Piano Costiero per la regione di Sebenico-Tenin \u00e8 stato realizzato nell\u2019ambito di un pi\u00f9 ampio progetto parte dell\u2019iniziativa UNEP\/GEF MedPartnership. Il Piano \u00e8 stato sviluppato sulla base del Protocollo per la Gestione Integrata delle Zone Costiere del Mediterraneo (GIZC), e in coordinamento con il Piano Territoriale regionale. La fase preparatoria \u00e8 stata avviata nel 2013; alla fine del 2015 il piano \u00e8 stato finalizzato, e adottato dall&#8217;Assemblea regionale nell&#8217;aprile 2016. Il progetto ha contributo al Piano Costiero attraverso diverse attivit\u00e0, quali:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>la valutazione dei costi dell&#8217;innalzamento del livello del mare nella Repubblica di Croazia utilizzando il metodo DIVA;<\/li>\n\n\n\n<li>il metodo partecipativo <a href=\"https:\/\/planbleu.org\/en\/projects\/climagine\/\"><em>Climagine<\/em><\/a>; e<\/li>\n\n\n\n<li>la valutazione della vulnerabilit\u00e0 locale alla variabilit\u00e0 del clima e dei suoi cambiamenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il piano costiero \u00e8 stato preparato applicando il tipico processo di pianificazione GIZC, seguendo un approccio ecosistemico che considera la complessit\u00e0 e l&#8217;interdipendenza degli elementi dell&#8217;ecosistema per conseguire obiettivi ecologici, sociali, economici e di gestione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La copertura territoriale \u00e8 stata definita in accordo con la legislazione croata sulla ratifica del Protocollo GIZC. Nello specifico, il Piano include:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>per la parte di terra emersa, tutte le unit\u00e0 amministrative locali che confinano con il mare;<\/li>\n\n\n\n<li>per la parte marina, l&#8217;area entro i limiti delle acque territoriali (12 miglia nautiche dalla costa).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Seguendo l&#8217;approccio ecosistemico, il piano comprende anche il bacino del fiume Cherca.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso della preparazione del Piano sono stati definiti i punti chiave per lo sviluppo sostenibile quali gli impatti legati alla variabilit\u00e0 del clima e dei suoi cambiamenti, lo spazio costiero e le risorse idriche. Questi tre temi sono stati valutati attraverso studi pi\u00f9 dettagliati, i cui risultati hanno contribuito a formulare una valutazione della vulnerabilit\u00e0 cumulativa. Gli stakeholder hanno identificato nel rischio di incendi la minaccia pi\u00f9 immediata, mentre l&#8217;inondazione costiera, in combinazione con le precipitazioni intense e le piene improvvise, sono stati identificati come la causa dei principali costi attesi dagli impatti dei cambiamenti climatici nell&#8217;area di progetto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Piano ha proposto quattro tipologie di politiche riguardanti la resilienza della fascia costiera: lo sviluppo territoriale sostenibile, la gestione delle risorse idriche e lo sviluppo economico sostenibile (in particolare in termini di riduzioni di emissioni climalteranti. Inoltre, \u00e8 stato proposto un sistema di gestione della zona costiera nell&#8217;ambito del quale \u00e8 stata costituita una commissione regionale per la gestione integrata dell\u2019ambiente costiero e marino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le misure proposte per lo spazio costiero sono orientate a preservare ci\u00f2 che rimane dell\u2019ambiente naturale, migliorare la qualit\u00e0 della costa edificata, limitare l\u2019espansione delle zone urbane, prevenire l&#8217;edificazione diffusa e lineare lungo la costa. A seguito dell&#8217;adozione del Piano Costiero, tra le attivit\u00e0 volte a preservare la naturalit\u00e0 della costa, la Regione ha sviluppato il piano territoriale per l&#8217;area delle isole \u017dut-Sit: per la prima volta in Croazia un&#8217;area protetta per il suo valore paesaggistico ottiene un proprio piano territoriale. L&#8217;Assemblea regionale ha adottato questo piano territoriale nel 2019 con lo scopo di assicurare lo sviluppo sostenibile di questa preziosa area protetta e dello spazio costiero abitato. Per formulare questo piano territoriale \u00e8 stato usato un approccio partecipativo attivo, basato sulle esperienze positive maturate nel corso dello sviluppo del Piano Costiero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;analisi di vulnerabilit\u00e0 intrapresa nell&#8217;ambito del Piano Costiero ha identificato le zone esposte alle inondazioni marine. In queste zone, cos\u00ec come pi\u00f9 in generale nelle zone immediatamente adiacenti il mare, Il piano ha dunque raccomandato di evitare nuove edificazioni. Queste misure sono valide anche per tutte le future revisioni della pianificazione territoriale. Il Piano Costiero ha evidenziato la necessit\u00e0 di aggiungere uno specialista GIS allo staff della regione (successivamente inserito nel 2018 come membro permanente dello staff regionale) e continuare la manutenzione e l\u2019aggiornamento del database GIS creato durante la preparazione del Piano. Il Piano Costiero ha inoltre segnalato l&#8217;esigenza di preparare un Piano per lo spazio marittimo della regione. Nell&#8217;ambito del progetto Adriadapt, la regione sta preparando uno studio introduttivo alla Pianificazione per lo spazio marittimo focalizzato sugli impatti dei cambiamenti climatici. Precedentemente, nel 2018, era stato completato lo studio &#8220;Mappatura delle risorse per l&#8217;acquacoltura&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Le misure proposte in tema di risorse idriche mirano ad assicurare che gli effetti dei cambiamenti climatici non interferiscano con la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 delle risorse disponibili necessarie a garantire tutti gli usi. Le misure mirano inoltre a mantenere o migliorare la qualit\u00e0 dello smaltimento delle acque reflue, assicurare protezione contro le inondazioni e la siccit\u00e0 e garantire la qualit\u00e0 della gestione delle infrastrutture idriche. L\u2019adozione di un approccio integrato per tutte le acque del bacino idrografico della Cherca e per la zona costiera rappresenta un aspetto di particolare importanza e una condizione fondamentale per realizzare gli obiettivi definiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le misure volte ad aumentare la resilienza includono misure per la fascia costiera, con lo scopo di adattare le infrastrutture costiere all&#8217;incremento di eventi meteorologici estremi e all&#8217;innalzamento del livello del mare. Il Piano Costiero ha raccomandato l&#8217;inclusione di queste considerazioni nella pianificazione di qualsiasi intervento costiero. Il Piano ha identificato le aree pi\u00f9 vulnerabili alle inondazioni, per due delle quali sono stati ottenuti recentemente progressi significativi nella preparazione della documentazione tecnica finalizzata all&#8217;adattamento della rispettiva area di lungomare (la zona Dolac di Sebenico e la cittadina di Vodizze). L&#8217;autorit\u00e0 portuale sta lavorando all\u2019istituzione di nuovi porti, nei cui studi di impatto ambientale si stanno ora prendendo in considerazione gli impatti dei cambiamenti climatici, cosa che non accadeva prima del Piano Costiero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono state raccomandate misure per gli incendi boschivi, cos\u00ec come per vari settori economici (turismo, agricoltura, acquacoltura, ecc.), per la biodiversit\u00e0, la salute e il patrimonio culturale. Nel campo della protezione dagli incendi \u00e8 stato registrato un progresso considerevole, grazie a vari progetti e alla collaborazione con l\u2019Ente nazionale croato per la gestione delle foreste (Hrvatske \u0161ume). Dal 2020 il 95% del territorio regionale \u00e8 coperto da telecamere di sorveglianza. Per quanto riguarda l&#8217;agricoltura, si sta attualmente lavorando, come misura prioritaria, allo sviluppo di un sistema di irrigazione, in collaborazione con l&#8217;Ente croato per la gestione delle acque (Hrvatske vode). che prevede due bacini di accumulo. E\u2019 stato invece abbandonato, a seguito dei risultati dello studio di impatto ambientale, un progetto di un grande bacino di accumulo d\u2019acqua. La decisione \u00e8 stata presa in linea con il Piano Costiero, che favorisce la realizzazione di piccoli bacini di accumulo. \u00c8 in corso di sviluppo uno studio idrogeologico per nuovi piccoli sistemi di accumulo.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, sono state raccomandate misure per il settore energetico che promuovono la produzione locale da fonti rinnovabili, nell&#8217;ottica di una futura riduzione delle risorse idriche disponibili per la produzione di energia. Le misure indirizzate al settore dei trasporti si sono concentrate sulla promozione di concetti di mobilit\u00e0 sostenibili dal punto di vista ecologico. Le raccomandazioni per l&#8217;economia puntano ad assicurare un&#8217;economia locale bilanciata, con una produzione fortemente radicata sul territorio. Il consumo di prodotti locali riduce le emissioni legate ai trasporti e prepara la regione ad un atteso sistema di tassazione basato sulla CO2.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Autorit\u00e0 responsabile dell\u2019iniziativa e altri soggetti coinvolti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A seguito dell\u2019attuazione e adozione del Piano Costiero da parte dell\u2019Assemblea regionale, la Regione di Sebenico-Tenin ha mantenuto il ruolo di soggetto responsabile dell\u2019iniziativa mediante la nuova Commissione regionale per la gestione costiera e marina, di recente costituzione, guidata personalmente dal prefetto regionale, e con il capo del Dipartimento per la protezione ambientale e gli affari municipali in veste di segretario. La Commissione \u00e8 formata dai rappresentanti delle 11 organizzazioni maggiormente coinvolte sui temi costieri e marini. Questo organo si riunisce quando \u00e8 necessario, e comunque almeno una volta all&#8217;anno, per coordinare l&#8217;implementazione del Piano Costiero. Comunque il Piano Costiero \u00e8 finalizzato a sostenere la <em>green governance<\/em> nella regione. Quindi, tutti i segmenti della societ\u00e0 possono trovare raccomandazioni rilevanti all&#8217;interno di questo documento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;agenzia PAP\/RAC, l&#8217;organizzazione che ha guidato la preparazione del Piano Costiero, continua a fornire supporto al governo regionale partecipando agli incontri della Commissione regionale e implementando congiuntamente altri progetti, come Adriadapt.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"636\" height=\"302\" src=\"https:\/\/adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ_zupanijski-odbor.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2283\" srcset=\"http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ_zupanijski-odbor.jpg 636w, http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ_zupanijski-odbor-300x142.jpg 300w, http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ_zupanijski-odbor-164x78.jpg 164w\" sizes=\"(max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>La Commissione regionale per la gestione integrata costiera e marina<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Catasto delle infrastrutture costiere<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una delle azioni prioritarie del Piano Costiere \u00e8 stata lo sviluppo del Catasto delle infrastrutture costiere (nell&#8217;ambito del progetto AdriAdapt). Vale a dire, a causa della divisione estremamente complessa delle competenze lungo la costa, nonch\u00e9 del fatto che le giurisdizioni in circostanze estreme sono diverse da quelle in tempi normali, la necessit\u00e0 di un database di tutte le potenziali fonti di inquinamento, nonch\u00e9 lo stato delle infrastrutture costiere, apparso come strumento essenziale per la gestione costiera.<\/p>\n\n\n\n<p>Al fine di sviluppare la metodologia per il Catasto delle infrastrutture costiere \u00e8 stata sviluppata l&#8217;analisi della vulnerabilit\u00e0 delle infrastrutture costiere e della vulnerabilit\u00e0 del mare costiero. Per comprendere le potenziali minacce derivanti dal cambiamento climatico e come aumentare la resilienza costiera, \u00e8 stato necessario prima comprendere in dettaglio tutte le infrastrutture esistenti e il suo potenziale comportamento sotto gli impatti del cambiamento climatico. L&#8217;intero processo \u00e8 stato catturato attraverso 8 documenti, (compresa la sintesi) tra i quali l&#8217;analisi della vulnerabilit\u00e0 delle infrastrutture costiere fornisce anche soluzioni per la pianificazione della resilienza delle infrastrutture costiere. Tutta la documentazione \u00e8 attualmente in lingua locale ed \u00e8 disponibile su richiesta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery-1 wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"780\" height=\"585\" data-id=\"2645\"  src=\"https:\/\/adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Katastar-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2645\" srcset=\"http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Katastar-3.jpg 780w, http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Katastar-3-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Katastar-3-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Katastar-3-104x78.jpg 104w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Partecipazione degli stakeholder<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;approccio partecipativo costituisce il cuore della Gestione integrata delle zone costiere, per cui questo ha rappresentato un asse prioritario nella preparazione del piano. L\u2019implementazione di tale approccio \u00e8 avvenuta in parallelo con la progettazione del piano, attraverso il metodo partecipativo &#8220;Climagine&#8221;. In fase di preparazione del piano \u00e8 stata sviluppata un&#8217;analisi degli stakeholder, sulla base della quale sono stati individuati circa 100 attori locali che sono stati poi invitati ai workshop Climagine. Attraverso il riconoscimento e la messa in discussione dei livelli di sostenibilit\u00e0 pregressi, presenti e futuri dell&#8217;area di progetto, gli stakeholder hanno validato i risultati degli esperti e apportato il loro contributo al Piano Costiero condividendo le conoscenze locali e le loro aspettative. Nel corso dei quattro workshop, circa 50 attori locali hanno discusso le questioni fondamentali riguardanti lo sviluppo costiero della regione di Sebenico-Tenin, hanno concordato una visione comune e cercato soluzioni in modo congiunto per aumentare la sostenibilit\u00e0 e la resilienza dell&#8217;area costiera. Ad ogni workshop, esperti del Piano Costiero hanno presentato i loro risultati e li hanno discussi con gli stakeholder. Inoltre, ogni workshop \u00e8 stato arricchito da una lezione introduttiva su alcune delle sfide che i cambiamenti climatici pongono alla comunit\u00e0 locale.&nbsp; Oltre ai workshop sono state condotte circa 30 interviste con gli stakeholder. Queste attivit\u00e0 hanno migliorato la qualit\u00e0 del Piano Costiero conferendogli maggiore appartenenza locale, inoltre hanno ampliato le conoscenze e aumentato la consapevolezza della comunit\u00e0 locale riguardo ai cambiamenti climatici, ai suoi impatti e alle relative azioni di adattamento climatico necessarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta finalizzato, il piano \u00e8 stato presentato a vari gruppi di stakeholder della regione, del paese e di varie aree del Mediterraneo. L&#8217;intento di stabilire un comitato consultivo composto dagli stakeholder risultati pi\u00f9 attivi nel processo preparatorio del piano non \u00e8 stato ancora realizzato, ma nemmeno abbandonato. Sar\u00e0 rinnovato durante l&#8217;implementazione delle attivit\u00e0 Adriadapt.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fattori di successo e fattori limitanti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I principali fattori di successo del Piano Costiero potrebbero essere riassunti come segue:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>il forte sostegno politico espresso dal prefetto della regione che ha seguito da vicino il processo, partecipando attivamente agli incontri\/workshop insieme con i principali rappresentanti delle istituzioni regionali. Agendo in tal modo ha contribuito a creare negli stakeholder un senso di appartenenza del piano e di fiducia nella sua attuazione;<\/li>\n\n\n\n<li>un processo partecipativo di successo che ha portato all&#8217;attenzione pubblica l&#8217;urgenza di intraprendere misure di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici, inserendo le conoscenze e le aspettative locali nel piano e facendo di conseguenza sentire gli stakeholder detentori del piano;<\/li>\n\n\n\n<li>&nbsp;un approccio impegnato del gruppo di esperti guidato da PAP\/RAC che si \u00e8 concretizzato in un documento di elevata qualit\u00e0, e il continuo sostegno del PAP\/RAC durante l&#8217;implementazione del Piano Costiero.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Alla conferenza <a href=\"https:\/\/www.ecca2019.eu\/\">ECCA 2019<\/a> il piano costiero ha vinto il <a href=\"https:\/\/www.medadapt-awards.com\/en\/home\/\">Premio Mediterraneo per l&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici<\/a> in quanto azione esemplare di adattamento ai cambiamenti climatici. Il premio \u00e8 stato assegnato dall&#8217;Agenzia francese per l&#8217;ambiente e la gestione dell&#8217;energia (ADEME), con il sostegno dei suoi partner mediterranei. Alla competizione hanno partecipato 28 progetti provenienti da 9 paesi mediterranei. Il premio \u00e8 stato assegnato per tre categorie, e il piano costiero ha vinto nella categoria &#8220;Metodi per progettare e implementare le politiche pubbliche&#8221;, oltre ad essere proclamato vincitore assoluto dell&#8217;evento.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguito dell&#8217;adozione del Piano Costiero di Sibenic-Tenin, altre due regioni e due citt\u00e0 in Croazia hanno lanciato la preparazione del loro piano costiero. Due di questi stanno per essere sviluppati utilizzando fondi UE, mentre gli altri due prevedono di utilizzare le loro risorse finanziarie. Inoltre, nell&#8217;ambito dell\u2019iniziativa MedProgramme finanziata dal GEF di recente approvazione saranno preparati altri tre piani costieri che prevedono l\u2019integrazione di azioni climatiche: in Montenegro, in Libano e in Marocco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ostacoli incontrati nella stesura del piano sono per lo pi\u00f9 legati alla perdita di volont\u00e0 politica nelle azioni climatiche e di sostenibilit\u00e0. Altri fattori di stress, come l&#8217;esperienza della pandemia da COVID, la crisi economica che potrebbe seguirne, o qualsiasi altra pressione di sviluppo, potrebbero prevalere sullo sviluppo sostenibile, come \u00e8 spesso accaduto in passato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Costi e benefici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le risorse umane, nella Regione di Sebenico-Tenin sono state coinvolte nella stesura del piano intensamente nell&#8217;attivit\u00e0 quattro persone: due del dipartimento per la protezione ambientale e gli affari municipali, una dall&#8217;Istituto di pianificazione territoriale e una dal dipartimento per gli affari marittimi, i trasporti, lo sviluppo regionale e insulare. Sono stati organizzati cinque workshop dalla Regione con la partecipazione di circa 50 persone a ciascun incontro. La preparazione del Piano Costiero \u00e8 stata l&#8217;attivit\u00e0 pi\u00f9 impegnativa del progetto MedPartnership per l&#8217;agenzia PAP\/RAC, che ha visto impegnate nell&#8217;attivit\u00e0 ben quattro persone con differenti compiti e assegnazioni. Le risorse tecniche per il Piano Costiero consistevano in un team di esperti guidati da PAP\/RAC e composto da un esperto di GIZC, un esperto di pianificazione territoriale, un esperto di gestione delle risorse idriche, un sociologo, un climatologo\/oceanografo, uno specialista GIS e un esperto in rischio di incendi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le risorse finanziarie, il supporto del GEF \u00e8 stato di ca. 80.000 USD, mentre l&#8217;amministrazione regionale e il PAP\/RAC hanno fornito una sorta di co-finanziamento mettendo a disposizione le loro risorse umane\/tecniche. L&#8217;amministrazione regionale ha assicurato le sedi per gli incontri\/workshop e un&#8217;imbarcazione per visite sul campo. Il piano ha beneficiato delle attivit\u00e0 parallele di Climagine e DIVA, implementate con un finanziamento separato ma nell&#8217;ambito dello stesso progetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i benefici, l&#8217;implementazione del Piano Costiero favorisce quattro principali aree di gestione: rafforzamento della resilienza dell&#8217;area costiera, sviluppo territoriale sostenibile, gestione delle risorse idriche e sviluppo economico sostenibile. Inoltre, i co-benefici sono una parte essenziale del piano. Le misure proposte per lo spazio mirano infatti a preservare i valori paesaggistici integrati dell&#8217;area costiera e migliorare la qualit\u00e0 del paesaggio edificato. Oltre a migliorare l&#8217;ambiente, entrambe le tipologie di misure contribuiscono a creare le condizioni per rafforzare la coesione sociale, cos\u00ec come per ampliare le basi del turismo sostenibile. Allo stesso tempo, le misure finalizzate al miglioramento della qualit\u00e0 del paesaggio costruito mirano a facilitare lo scorrimento dell&#8217;acqua durante le piogge intense e le inondazioni improvvise (posizionamento di alberi in punti strategici, rimozione di superfici impermeabili e altre misure infrastrutturali \u201cverdi\u201d). Le misure legate alle infrastrutture verdi contribuiscono al miglioramento della qualit\u00e0 della vita ampliando la fruibilit\u00e0 delle aree sia a favore della popolazione locale sia dei turisti. Infine, l&#8217;approccio integrato garantisce che tutte le misure di adattamento possano portare anche co-benefici in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici. Le misure sono proposte per aumentare la resilienza dell&#8217;economia locale, favorire l&#8217;economia verde e blu, migliorare la mobilit\u00e0, ecc.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Subito dopo l&#8217;adozione del Piano Costiero, in aggiunta al piano di azione, \u00e8 stato pubblicato un documento rivolto agli attori locali per favorire la resilienza costiera (\u201cRecommendations for enhancing coastal resilience: What should coastal administration, local population and real estate investors know\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tempi di implementazione e durata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La preparazione del piano \u00e8 durata circadue anni e mezzo. Il Piano ha definito attivit\u00e0 di gestione con un orizzonte temporale fino al 2030, mentre le proiezioni climatiche e gli scenari sono riferiti al 2100. Subito dopo l&#8217;adozione del piano, \u00e8 stato sviluppato un piano di azione attraverso il quale delle priorit\u00e0 sono state assegnate alle misure, dividendole in altamente prioritarie (per le quali era necessario avviare l&#8217;implementazione immediatamente), a priorit\u00e0 media (da implementare entro 2-5 anni) e a lungo termine (non urgenti). Per le attivit\u00e0 a lungo termine il piano prevede il monitoraggio costante dei cambiamenti climatici e la conseguente modificazione delle misure di adattamento proposte. Le misure proposte vanno dunque calibrate sulla base delle effettive condizioni ambientali. Per esempio, per quanto riguarda le dighe a mare, \u00e8 importante costruire fondamenta robuste che possano sostenere differenti altezze. L&#8217;altezza delle dighe deve essere decisa in futuro, in base alle nuove proiezioni di innalzamento del livello del mare. In questo modo nel Piano Costiero si sottolinea la necessit\u00e0 di un&#8217;implementazione di tipo graduale delle misure.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Contatti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sanja Slavica Mate\u0161i\u0107<\/p>\n\n\n\n<p>Capo del Dipartimento regionale per la protezione ambientale e gli affari municipali<\/p>\n\n\n\n<p>Regione Sebenico-Tenin<\/p>\n\n\n\n<p>Trg Pavla \u0160ubi\u0107a I. 2; 22000 Sebenico; Croazia<\/p>\n\n\n\n<p>e-mail: <a href=\"mailto:sanja.slavica.matesic@skz.hr\">sanja.slavica.matesic@skz.hr<\/a>; zupan@ skz.hr<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Daria Povh \u0160kugor<\/p>\n\n\n\n<p>Senior Programme Officer<\/p>\n\n\n\n<p>PAP\/RAC<\/p>\n\n\n\n<p>Kraj Sv. Ivana 11; Spalato 21000; Croazia<\/p>\n\n\n\n<p>e-mail: <a href=\"mailto:daria.povh@paprac.org\">daria.povh@paprac.org<\/a>; <a href=\"mailto:paprac@paprac.org\">paprac@paprac.org<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fonti di approfondimento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/pap-thecoastcentre.org\/projects\/coastal_plans.html#skc\">http:\/\/pap-thecoastcentre.org\/projects\/coastal_plans.html#skc<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mappa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"486\" height=\"414\" src=\"https:\/\/adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_karta.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2268\" srcset=\"http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_karta.jpg 486w, http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_karta-300x256.jpg 300w, http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_karta-92x78.jpg 92w\" sizes=\"(max-width: 486px) 100vw, 486px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Mappa della zona costiera della regione di Sebenico-Tenin: unit\u00e0 amministrative e acque territoriali (in rosso) e l&#8217;ecosistema del fiume Cherca (in giallo)<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9 \u0160ibenik Knin County &amp; PAP\/RAC&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Immagini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"391\" height=\"339\" src=\"https:\/\/adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_slika1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2271\" srcset=\"http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_slika1.jpg 391w, http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_slika1-300x260.jpg 300w, http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_slika1-90x78.jpg 90w\" sizes=\"(max-width: 391px) 100vw, 391px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Lungomare di Sebenico inondato presso la localit\u00e0 Dolac<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9 \u0160ibenikIN<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"440\" height=\"347\" src=\"https:\/\/adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_slika2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2274\" srcset=\"http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_slika2.jpg 440w, http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_slika2-300x237.jpg 300w, http:\/\/www.adriadapt.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SKZ-Plan_slika2-99x78.jpg 99w\" sizes=\"(max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Vulnerabilit\u00e0 cumulativa e inondazione costiera dalla raccolta di Mappe del piano costiero<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9 PAP\/RAC<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/HQqAvspkQ594lDEbOwvGqlhU44UqnmGflfAwMC9ca4gDM8hkaSofa9DZY-23ChUeXmCidY4jLvH9akV6wKN2bLjbGYMKIHvRJmXCl-6iZgQfOiHWT1UVRTU9J0lEqFZjVEDGkuUL\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>I rappresentanti del piano costiero di Sebenico-Tenin ricevono il premio Medadapt&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9&nbsp;<em>Damir Mate\u0161i\u0107<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Documenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/iczmplatform.org\/storage\/documents\/pEoju2FqfXjzPoYBLsKZiD3o6ONBXxJ44RTWFt7P.pdf\">https:\/\/iczmplatform.org\/storage\/documents\/pEoju2FqfXjzPoYBLsKZiD3o6ONBXxJ44RTWFt7P.pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"featured_media":1329,"template":"","case_study_category":[78],"case_study_sector":[],"case_study_climate_impact":[],"case_study_keyword":[],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.14 - 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